Genoa, la prova della verità: sabato un match point da non sbagliare

di Franco Avanzini
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La corsa alla salvezza passa dalle proprie gambe, dalle proprie idee, dalla propria partita. E' inutile girarci attorno, il Genoa deve conquistare la permanenza alla Serie A 2019/2020 senza guardare al risultato altrui. Sembra facile dirsi, più dura metterla in pratica. Le possibilità per un tranquillo finale di stagione ci sono state tutte. Basti ricordare le gare contro Chievo e Frosinone del girone di ritorno che hanno fruttato solamente due punti senza neppure un gol all'attivo, per non parlare ovviamente del rigore sbagliato da Sanabria contro la Roma. In pratica sarebbero bastati due punti in più non certo per la matematica permanenza nella massima serie ma certamente per una sofferenza minore.

E invece ecco che il tifoso genoano è costretto ai calcoli, a guardarsi alle spalle, notando, tra l'altro, che c'è solo una squadra, l'Empoli, che in questo ultimo periodo ha raggranellato punto su punto a grifone quasi a raggiungerlo. Meriti dei toscani ma ampi demeriti dei genoani. Due gare e finalmente questo travagliato campionato sarà chiuso.  

Prima tappa il Cagliari di mister Rolando Maran, un allenatore che, tra l'altro, piaceva alla dirigenza genoana e poi l'ultima tappa di questo fantomatico giro d'Italia calcistico a Firenze contro una squadra che ha la tifoseria contraria alla dirigenza e un tecnico come Vincenzo Montella che ha preso un solo punto da quando è arrivato in sostituzione dell'allenatore Stefano Pioli.  

Tutto è, ancora una volta, nelle mani del Genoa, dei suoi giocatori e del suo tecnico. E guardando lo scorso campionato il Grifone ha fatto come i gamberi, un bel passo indietro. Cinque punti in meno alla stessa giornata di campionato vorranno significare qualcosa. Ultimi 180 minuti di sudore, fatica e magari di qualche gol che possano permettere ai liguri di non finire in un Inferno dal quale sarebbe davvero difficile rialzarsi.