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Serie A, spaccatura tra le società, campionato finito oppure no?

di Franco Avanzini
Fonte: gazzetta dello sport
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Conference call tra le venti società di Serie A in periodo di Coronavirus con argomento evidentemente quello inerente alla conclusione del campionato di Serie A 2019/2020. Una assemblea di Lega che ha mostrato come una spaccatura tra le società esista, sul come terminare l'annata. C'è chi vorrebbe portarla a termine anche sforando nel mese di luglio e chi invece vorrebbe chiuderla qui per buona pace di chi sta ancora lottando per qualche possibile traguardo, sia in vetta che nella zona inerente alle coppe europee che in fondo per evitare la retrocessione.

L'ultima dall'assemblea che si è tenuta nella giornata di ieri ha messo in evidenza il fatto di come stia aumentando il numero delle squadre che vorrebbe chiudere qui la stagione.  Metà aprile la data ultima, quella di massima, per prendere la decisione definitiva. Una situazione che naturalmente andrà a condizionare pure la stagione 2020/2021.

Nel caso si dovesse tornare in campo invece i giocatori si ritroverebbero verso la seconda, terza settimana di Aprile per gli allenamenti per poi riprendere a giocare nel mese di Maggio nelle settimane del 9 o del 16. C'è poi la terza ipotesi, quella che meno convince l'UEFA, ovvero chiudere l'attuale stagione a luglio, situazione che condizionerebbe ancora di più in maniera pesante l'annata successiva.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport invece la situazione attuale potrebbe portare anche alla non assegnazione dello scudetto, il mantenere l'attuale graduatoria che servirebbe poi per dare all'UEFA i nomi delle squadre iscritte alla Champions League e alla Europa League, nessuna retrocessione con una annata 2020/2021 che sarebbe disputata non più a venti ma a venti-due squadre con l'annessione delle due prime della serie cadetta che sono, al momento, il Benevento, nettamente primo e il Crotone.