Top and Flop Rossoblu, si torna all'Inferno

di Franco Avanzini
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La TOP & FLOP Rossoblu di questa settimana ancora una volta non regala emozioni positive. Il Genoa ha subito un 2 a 0 pesante nel derby e ha dovuto ancora una volta abbassare la testa. Dopo un tentativo di Kouamé ci ha pensato Defrel a sbloccare subito la sfida ad inizio gara. Una rete che ha reso improba la partita dei rossoblu che, come al solito, hanno faticato le proverbiali sette camicie per avvicinarsi alla porta di Audero. Poi, quando Biraschi regalava il rigore agli avversari e subiva l'espulsione, la possibilità di recupero si riduceva al lumicino. Quindi è evidente come la nostra sezione dei giocatori più positivi praticamente venga estromessa questa settimana. 

Siamo così costretti a parlare dei FLOP che ancora una volta, come capitato contro l'Inter quando il Grifone subì un umiliante 0 a 4 casalingo, sono davvero parecchi.

PEDRO PEREIRA: sulla fascia destra combina ben poco sbagliando tutto il possibile. Errori che non passano inosservati al pubblico che rumoreggia ad ogni suo pallone toccato. Non facile giocare per lui ma determinati passaggi, sulla carta semplici, proprio non vanno mai sbagliati

DAVIDE BIRASCHI: praticamente fa tutto lui, ci mancava l'autorete e poi la torta era completa. Parte subito con un errore sul gol di Defrel, poi però salva il risultato sulla riga ma nella ripresa commette un fallo di mano in area con conseguente cartellino rosso subito. Pomeriggio da dimenticare per il giocatore ex Avellino

DANIEL BESSA: nessuno sa quale sia la sua posizione in campo e probabilmente non lo sa neppure lui. Gira spesso a vuoto passeggiando per il campo. Non sembra averne molta voglia eppure il derby dovrebbe stimolare chiunque

CHRISTIAN KOUAMÉ: gira largo dalla porta avvicinandosi raramente ai sedici metri conclusivi del campo. Una involuzione negativa che lo ha messo un po' in disparte costringendo Prandelli a sostituirlo. Forse dovrebbe riposare, di certo non sa più come si segna

ESTEBAN ROLON: scelto per sostituire Sturaro, lo fa rimpiangere pienamente. Non contrasta mai positivamente e sbaglia tanti lanci in profondità. Anche per lui un continuo gioco non gioco che non gli regala la continuità di cui avrebbe bisogno per rendere al meglio

DARKO LAZOVIC: il solito giocatore che fa una gara positiva ma poi sbaglia subito quella successiva. Non arriva mai al cross in maniera positiva e soprattutto non riesce mai a saltare l'avversario diretto