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The Day After, quarantacinque minuti di apatia; c'è molto da lavorare

di Franco Avanzini
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Cento venti minuti giocati in Coppa Italia poi quarantacinque al Bentegodi e la benzina è conclusa. Il problema è che si è giocata anche la ripresa della gara in terra veneta e il Genoa è sparito completamente dal campo regalando all'Hellas gioco, partita, incontro. Purtroppo però alcune situazioni non sono andate come dovevano. In mezzo al campo la squadra ligure è stata surclassata da quella avversaria. Troppi errori commessi, poca lucidità (soprattutto nel secondo tempo) e una condizione fisica completamente da rivedere.

Il Genoa ieri avrebbe potuto giocare anche senza attaccanti perché di palloni giocabili a Sanabria, Pandev e poi a Favilli ne sono arrivati pochini. Sanabria ha avuto due possibilità, la prima l'ha toccata debolmente tra le braccia del portiere avversaria e la seconda invece l'ha trasformata in gol. Pandev ha cercato di cucire il gioco tra il centrocampo e l'attacco salvo non riuscire a creare opportunità importanti. E Favilli ha fatto quello che ha potuto (poco) sempre perché di palloni da trasformarsi in tentativi importanti non ne ha giocati.

Il tecnico Davide Nicola aveva detto chiaramente che dopo le tre gare (Sassuolo, Torino e Verona) avrebbe tirato le somme e preso le decisioni per la campagna di rafforzamento invernale. E' imprescindibile come a questa squadra manchi almeno un centrocampista di peso che sappia rompere il gioco altrui ma anche costruire qualcosa, una spalla a Schone che spesso naviga nel deserto. Naturalmente non dovrà mancare un centravanti. Destro è arrivato ma a Torino in Coppa Italia ha palesato una condizione fisica davvero bassa e probabilmente ci vorrà del tempo per fargli avere una forma almeno accettabile. 

Questa squadra ha adesso un tour de foce non propriamente semplice: Roma in casa e poi le trasferte di Firenze e Bergamo nella tana dell'ex tecnico Gasperini. Il rischio è che se ne cavi ben pochi punti da questo tris di incontri. La classifica inizia a delinearsi: alcune squadre stanno staccandosi dal fondo classifica, stasera giocherà il Lecce contro il Parma che è la quarta squadra impelagata nella zona rossa. E' chiaro come Spal, Brescia, Genoa e Lecce al momento siano le maggiori indiziate a rischiare la serie B. Una sola si salverà, le altre retrocederanno: è chiaro come i rossoblu dovranno tirare fuori l'orgoglio, la voglia di lottare e mettere in campo ogni stilla di sudore per tirarsi fuori da questa traumatica situazione. Il tempo per tornare a galleggiare tranquillamente c'è ma non occorrerà attendere molto perché le settimane passano velocemente e rimandare la risalita sarebbe davvero deleteria.