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Genoa, come è andato il mercato, tra arrivi e partenze

di Franco Avanzini

Finalmente il mercato invernale è finito. Da oggi in poi non se ne parlerà più e le rose rimarranno definitive sino a giugno. Poi si tornerà a discutere di calciatori in entrata e di calciatori in uscita. Per qualche mese però il mirino è puntato sul campionato e basta.

Il Genoa ha fatto operazioni in entrata ed altre in uscita. Va detto che si è mosso maggiormente a rinforzare la rosa. In tal senso è arrivato un nuovo portiere come Bijlow già con due presenze con la casacca rossoblu addosso; Baldanzi, attualmente infortunato ma che potrebbe finalmente esordire in rossoblu contro il Torino; Zätterström che ha saggiato il Ferraris per un minuto o poco più contro il Bologna; Amorim che proprio quest'oggi ha effettuato la prima seduta al Signorini con i suoi nuovi compagni ed infine è stato riscattato, prima del previsto, il centrale difensivo Østigård.

Sulla carta tutti elementi che saranno utili a mister De Rossi nella rincorsa verso la salvezza. E' stato importante inoltre tenere Norton-Cuffy nonostante le sirene che lo davano in un paio di squadre italiane (Inter e Juventus) e inglesi. Sino a giugno sarà genoano, poi si vedrà. E' rimasto anche Ekhator per il quale si era mosso il tecnico italiano Simone Inzaghi ora allenatore in Arabia.

Sulle cessioni, l'unica realmente importante, è quella di Thorsby che è passato alla Cremonese. C'è da dire però che il norvegese ultimamente giocava davvero poco e che lo stesso giocatore, per paura di perdere il Mondiale, ha preferito trasferirsi altrove piuttosto che restare in Liguria. In Lombardia sicuramente giocherà molte più gare. Poi, della prima squadra, non vedremo più Stanciu, pochissime presenze e un rigore gettato alle ortiche al Meazza contro il Milan che avrebbe quasi certamente potuto decretare il successo del Grifone; Carboni, che si fatto non si è ambientato molto a Genova; Grønbæk, peraltro infortunato, che non è mai stato impiegato molto in rossoblu e infine Cuenca che di fatto non lo si è mai visto in campo a parte uno spezzone in Coppa Italia che è passato al Burgos, seconda divisione spagnola, in prestito.

Se togliamo il norvegese che, comunque, come detto, giocava pochissimo ultimamente, non ci sono state cessioni eccellenti nonostante qualche richiesta. Adesso la palla passa esclusivamente al tecnico romano ed al suo staff che dovranno pilotare il Genoa alla permanenza in Serie A.