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Amorim: "I tifosi del Genoa sono incredibili, si sente la loro energia"

di Franco Avanzini
Fonte: Genoa CFC

Ai canali social del Genoa CFC si è  presentato, intervistato dal compagno di squadra Vitinha, Alexsandro Amorim: "Sono nato a Fortaleza in Brasile nel 2005. Il mio numero di maglia è il 4, ho scelto questo numero perché lo hanno portato molti centrocampisti importanti e perché mi piace. Non ho un secondo nome col quale vorrei esser chiamato dai tifosi. Mi basta solo Amorim".

La sua storia parte da... "Una famiglia a Fortaleza con tre fratelli. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto. Ho sempre sognato di giocare al calcio. Loro stanno in Brasile ed io vivo qui in Italia con mia moglie". I suoi inizi calcistici: "Ho iniziato a giocare a sei, sette anni a fustbal". Il suo idolo: "Ronaldinho Gaucho".

Sui consigli ricevuti: "Dare sempre il massimo ed impegnarmi per fare bene quello che faccio". Sulla differenza tra il calcio italiano e quello brasiliano: "Sono diversi il ritmo di gioco, l'intensità e la tattica".

Ma se Amorim non fosse diventato un calciatore, cosa avrebbe fatto? "Lo streamer (n.d.r. colui che crea contenuti per i social)". Il ricordo più bello nel mondo del calcio è: "Il primo titolo col Fortaleza giocando da professionista, squadra che la mia famiglia tifava ed io tifavo sin da piccolo". Il gol più bello? "L'ultimo con l'Alverca, mmi pare contro l'Arouca". La situazione più strana che ha vissuto: "Quando sono partito dal Brasile per il Portogallo e qui in Italia quando parlo in portoghese con l'arbitro e non mi capisce".

Che giocatore è Amorim? "Mi considero un calciatore di qualità". Perché il Genoa? "Prima di venire qui ho parlato con l'allenatore e la dirigenza e mi hanno parlato del club e del progetto e soprattutto mi hanno parlato dei tifosi e di come tifano. Non ci ho pensato due volte a scegliere il Genoa". Sulla città spiega: "Un pochino. Ho visitato il centro, Corso Italia".

Sui sostenitori rossoblu: "Incredibile entrare dentro lo stadio, sentire la loro energia ed il tifo che fanno. Mi sento sempre motivato quando scendo in campo cercando di dare sempre di più". L'obiettivo vestendo la maglia rossoblu: "Dare il massimo ed aiutare la squadra. Poi essere un punto di riferimento e portare in alto il Genoa".

Nel tempo libero: "Passo il tempo con mia moglie, oppure sto a casa a giocare coi videogiochi e sto in contatto coi miei amici e i familiari in Brasile". Serie TV preferita: "La casa di carta". Se fosse un personaggio televisivo, Amorim sarebbe: "Sarei Goku". La musica ascoltata: "La musica tipica del nord-est del Brasile". Tatuaggi particolari? Il nome di mio fratello": Tre aggettivi che descrivono Amorim: "Volenteroso, umile e professionale"