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Di Francesco: "Vogliamo aggredirli per portare i duelli dalla nostra parte"

di Franco Avanzini

E' la gara della vita per il Lecce. Quella di domani contro il Genoa potrebbe regalare ai giallo-rossi una salvezza sul filo di lana con una permanenza consecutiva in Serie A record per i salentini. Nella sala stampa del "Via del Mare" ha parlato il tecnico dei salentini Eusebio Di Francesco: "Domani dovremo giocare una gara attenta sino all'ultimo minuto. Vanno condivisi paure e timori senza pensare a quanto sia importante per noi. E' la partita più importante della stagione".

Sul percorso fatto dice: "Il calcio è legato al raggiungimento o meno dell'obiettivo finale. Quindi sarebbe più giusto rispondere a questa domanda domani sera. Ora siamo focalizzati e concentrati sulla gara di domani, la più importante per noi". Due parole sul tecnico De Rossi: "Era già un allenatore in campo quando lo allenavo io. A Roma era il mio riferimento, il mio capitano. Mi ha lasciato tanto come spero di aver lasciato tanto pure io a lui e comunque sta facendo un ottimo lavoro a Genova".

Meglio attendere o andare all'attacco? "E' una partita in cui dovremo essere affamati. Dovremo essere il Lecce visto a Sassuolo. Dovremo fare la gara giusta, saremo artefici del nostro destino, avere il giusto atteggiamento". Conoscere il tecnico avversario può aiutare? "Ho preparato la gara in maniera di vincere i duelli, vogliamo sorprenderli, avere più fame e motivazione di loro". Sugli acciaccati spiega: "Ramadami sta bene, Pierotti invece è da valutare, qualche difficoltà le ha anche Banda ma meno di Pierotti. Decideremo domani dopo la rifinitura".

Sulla crescita della squadra: "E' davanti agli occhi di tutti. In futuro vedremo dove migliorare ma oggi guardiamo gli aspetti positivi raggiunti". Stulic e Galdeman: "Possono essere importanti e determinanti anche a gara in corso come si è dimostrato a Reggio Emilia". Messaggio ai tifosi: "I tifosi come sempre saranno fondamentali. Il muro al Mapei sembrava quello del Borussia Dortmund".