FIGC, oggi si elegge il presidente, lotta a due per ritrovare la giusta strada
Il cacio italiano sta a guardare i Mondiali per la terza volta consecutiva. Una situazione che nessuno avrebbe mai immaginato. Oggi si cercherà di cambiare, ritrovare la strada maestra e riportare il nostro football laddove è sempre stato, ovvero ai vertici mondiali. Non semplice perchè c'è di fatto da ricostruire tutto, partendo dalle fondamenta e quindi dalla scelta del nuovo commissario tecnico. L'esperienza di Roberto Mancini o la voglia di stupire di Silvio Baldini che ha lavorato benissimo coi giovani? Questa è una delle nuove argomentazioni che il nuovo presidente dovrà per forza toccare, passando per una riforma adeguata che magari tuteli maggiormente i settori giovanili.
Oggi si eleggerà il numero uno della FIGC. La contesa è a due. I nomi? Quelli di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e Giancarlo Abete. Sulla carta non dovrebbe esserci storia visto che Malagò può contare sui voti della Serie A, della Serie B, dell'Assocalciatori e dell'Assolalenatori mentre il suo rivale ha dalla sua la Lega Nazionale Dilettanti.
Tanti i temi che il nuovo presidente dovrà affrontare. L'estate passa velocemente e non si può più aspettare. La Nazionale Italiana deve tornare a primeggiare intanto in Europa e poi altrove e per questo occorre un Commissario Tecnico che sappia anche lavorare con le nuove leve e abbia un'idea di calcio moderno.
Ricprdiamo che colui che sarà eletto prenderà il posto di Gabriele Gravina che si era dimesso all'indomani dall'uscita dei Mondiali da parte dell'Iatlia allenata da Rino Gattuso.