Genoa e lotta salvezza, è vietato sbagliare
Dopo la delusione per la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo in Qatar della Nazionale italiana e l’eliminazione di tutte le squadre italiane dalla regina delle competizioni per club in Europa, la Champions League (al netto di Atalanta e Roma che sono ancora impegnate rispettivamente in Europa League e Conference League), gli appassionati dello sport più popolare del paese si rituffano nel campionato di Serie A, giunto ormai al suo rush finale con le ultime partite previste in calendario che decreteranno il vincitore dello Scudetto 2021/22 e le formazioni che, invece, verranno retrocesse in Serie B.
Se lì in alto sono almeno tre i club – Milan, Napoli e Inter – pronti a lottare per il titolo di campione d’Italia, la zona rossa della classifica vede almeno sette compagini invischiate nella bagarre salvezza. Come noto, la Salernitana, ultima in classifica ma con due partite ancora da recuperare rispetto alle altre è già con un piede e mezzo nella fossa. Davanti i granata campani, con sei punti di vantaggio, troviamo il Genoa (a pari punti con il Venezia che è terzultimo ed ha una gara da recuperare), tra le altre maggiori indiziate a retrocedere in Cadetteria. I liguri, però, arrivano da una striscia di otto partite senza sconfitta, sette pareggi di fila e una vittoria, l’ultima, contro il Torino in casa, motivo per cui in quel di Pegli si respira ancora un moderato ottimismo.
Ad ogni buon conto, il campionato è ancora lungo e di fronte ai rossoblù ci sono ancora tante partite da disputare e tanti avversari con cui scontrarsi. Il Genoa è ancora in piena corsa per mantenere la categoria, anche se la maggior parte delle opinioni dei siti di scommesse sportive online danno il club ligure come una delle squadre candidate alla retrocessione.
Sulla carta, l’impresa che attende il club della città della Lanterna non è delle più semplici. Il calendario delle ultime gare che dovranno disputare gli uomini agli ordini di mister Alexander Blessin vedrà – tra le varie – Lazio, Milan, Juventus e Napoli (senza dimenticare il derby del primo maggio contro la Sampdoria giocare contro capitan Mimmo Criscito e compagni. Insomma, più facile a dirsi.
Si diceva però di un rinnovato ottimismo in casa Genoa. Merito dell’arrivo sulla panchina rossoblù del tedesco Blessin che, se non altro, è riuscito a ridare vigore ad un gruppo che con Davide Ballardini prima e Andrij Ševčenko poi sembrava essere in balia delle onde. Lo spirito goliardico di Blessin (celebri le sue esultanze e le corse verso la curva dei tifosi del Genoa) hanno fatto sì che il gruppo acquisisse maggiore consapevolezza delle proprie forze. E non è un caso, quindi, se il Genoa con l’allenatore tedesco è ancora imbattuto ed ha subito soltanto due gol in otto partite.
Il nodo da dipanare resta ancora quello dell’attacco. Con la gestione Blessin sono arrivati soltanto tre gol, troppo poco per poter sperare in una salvezza priva di intoppi. Eppure, per quello che abbiamo potuto vedere in campo nelle ultime uscite, il Genoa ha tutte le carte in regola per mantenere la categoria.