Genoa, il primo gol "italiano" al Mondiale? Di un genoano, of course
Ecco, ci voleva un genoano per segnare al Mondiale la prima rete del nostro vituperato campionato. Nessuno ci era ancora riuscito e le gare non sono state poche quelle disputate sinora. Leo Østigård ha spezzato questo incantesimo. Chi si attendeva un Lautaro Martinez, fresco vincitore del campionato di Serie A con l'Inter, con la schiacciasassi Argentina contro l'Algeria, è andato deluso.
C'è voluto un difensore a segnare finalmente la prima marcatura a Stati Uniti, Messico e Canada 2026. Questa volta non c'è stato Martin a crossare come spesso è accaduto nel Grifone ma Ødegaard battendo un calcio d'angolo alla sinistra del portiere dell'Iraq. Un bel premio per il rossoblu che non è titolare della sua Nazionale ma sa sempre farsi trovare pronto quando abbisogna delle sue prestazioni.
Resta un pensiero: ma la Serie A è davvero un campionato così di basso livello se non si vedono giocatori del nostro campionato tra i protagonisti nelle varie Nazionali? A quanto pare si. Una volta era il richiamo per tutti, ora un po' meno, anzi quasi per niente. Serie A che andrebbe rivista e corretta assolutamente con il rischio che possa diventare il torneo dei 40enni e non più quello dei ragazzini. La speranza è che le società finalmente possano fare un passo in avanti, senza paura, inserendo più giovani, possibilmente del vivaio, in squadra.
E in questo il Genoa è sicuramente avanti. Basti andarsi a sfogliare le formazioni dell'ultima stagione per capire quanti ragazzi della propria "cantera" abbiano esordito nella massima serie. Assolutamente una mosca bianca in mezzo a società che invece puntano solo sul giocatore sicuro. A proposito dei giovani, la Under 17 oggi si giocherà il passaggio tra le prime quattro migliori squadre a Firenze nella gara di ritorno. All'andata fu 5 a 2 per i rossoblu, risultato ampio ma che non da nulla per scontato, soprattutto a livello giovanile dove ogni punteggio può esser ribaltato.