Genoa, i tre punti positivi e quelli negativi del match romano
Ci sono state situazioni positive ed altre meno, momenti di gioco esaltanti ma altri che devono far riflettere. La trasferta di Roma contro la Lazio ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi genoani per un risultato che avrebbe potuto essere diverso.
Cerchiamo di riepilogare i lati positivi e quelli negativi di questo match.
POSITIVI
1) Il carattere della squadra che non si è abbattuta recuperando il risultato in soli otto minuti da 0 a 2 a 2 a 2. Dimostra un grande spirito di squadra, la voglia di non arrendersi mai e la consapevolezza di poter essere letale.
2) Ruslan Malinovskyi. Con lui alla battuta i rigori finalmente non vengono gettati al vento. Purtroppo in precedenza l'ucraino, quando concessi al Genoa, non era più in campo ed i disastri erano all'ordine del giorno. A parte il penalty anche la battuta dell'angolo da cui è scaturito il momentaneo pareggio ed alcune aperture a tutto campo precise e puntuali
3) Morten Frendrup. Tanta grinta, corsa e palloni rubati agli avversari. Il danese è tornato quello dello scorso anno, non ancora al top ma sicuramente importante in cabina di regia seppur stiamo parlando di un elemento che tutto è fuorché un regista
NEGATIVI
1) Due rigori praticamente concessi per altrettanti falli di mano. Entrambi discutibili quanto si vuole ma purtroppo fili dei giorni nostri e del VAR. In altro periodo probabilmente sarebbero passati sotto traccia. Per questo i difendenti dovranno prestare la massima attenzione nella maniera in cui saltano, Østigård soprattutto
2) Aaron Martin. Nessun cross preciso, nessun assist ma soprattutto due delle tre reti avversarie sono giunte a causa sua. Passi il rigore concesso che davvero pare assolutamente regalato alla Lazio ma sulla seconda marcatura nessuna scusante. Ha clamorosamente lisciato il pallone dando via libera ad Isaksen. Quando difende lo spagnolo si perde, non riesce quasi mai a contrastare l'avversario diretto ed è in quella zona in cui il Genoa patisce le scorribande avversarie
3) Ancora una volta il Genoa è mancato di continuità nel restare nella partita. Anche la Lazio ha usufruito di un periodo in cui ha potuto attaccare a piacimento chiudendo l'avversaria nella propria metà campo. E' accaduto tra l'ultima parte di primo tempo e l'inizio della ripresa sino al gol del raddoppio. Il Genoa ha lasciato via libera agli avversari che avanzavano a folate non trovando soverchi ostacoli.