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Genoa, ospitata la nona tappa del percorso formativo sul valore dello sport

di Franco Avanzini

Il convitto della Badia Sant'Andrea, luogo dove fanno capo le squadre giovanili del Genoa, ha ospitato la nona tappa del percorso formativo sui valori dello sport per il torneo nazionale giovanile di calcio a 7. Manifestazione che è dedicata agli oratori delle 17 città che fanno parte della Serie A EniLive 2025/2026 promosso da Philadelphia, Lega Calcio e Centro Sportivo Italiano.

A fare da padrone di casa a questa iniziativa sono stati il difensore rossoblu Alessandro Marcandalli, lo psicologo Antonio Sacco e il responsabile CSR Fabrizio Ferrari in forza al club. L'evento riguardava un approfondimento sui valori cardine del progetto che sono l'amicizia, l'inclusione e il rispetto, alla presenza di una rappresentanza delle squadre Under 15 giovanili genoane.

Alessandro Marcandalli ha raccontato ai ragazzi quella che è stata la sua esperienza ponendo l'accento sull'importanza della collaborazione nel gruppo e nel gioco del calcio e non solo. Queste le sue parole: 

È stato un privilegio rappresentare il club e i compagni nell’ambito di questo incontro che Lega, Philadelphia e CSI hanno organizzato per sottolineare la rilevanza dei principi educativi nei fattori di crescita dei giovani. Noi atleti siamo chiamati ad adottare comportamenti adeguati in campo e nella vita quotidiana per dare un contributo tangibile e offrire esempi positivi su tematiche sempre attuali come la lotta al razzismo”.

A Marcandalli è stato donato dai giovani del Ricreatorio San Luigi Gonzaga la maglia "Il calcio è amicizia", simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Il calciatore rossoblu ha autografato la divisa  “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani del ricreatorio, testimonianza della volontà educativa del progetto.

La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dal campione rossoblù, anche da Antonio Sacco, psicologo in forza al Club con una rappresentanza dell’Under 15, Clara Simonini, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, Alessio Franchina, Coordinatore nazionale dell’Area Comunicazione, Marketing e Innovazione Digitale del CSI, e Luca Verardo, Presidente del CSI Liguria.

La competizione si svolge tra i mesi di gennaio e maggio, prima con le fasi territoriali, quindi regionali ed infine interregionali. Saranno decretate quindi le otto squadre che andranno a Roma dove sarà eletto il team campione di questa edizione con la finale che si giocherà sul prato verde dello stadio Olimpico poco prima della finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Gli atleti non calcheranno solo i campi di calcio ma prenderanno parte anche ad appuntamenti formativi che si terranno presso le varie sedi e nei centri di allenamento delle varie squadre della Serie A. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. l progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato