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Genoa, qualche esperimento, onorando il campionato

di Redazione Genoa News 1893

"Onoreremo sino in fondo il campionato, anche senza obiettivi di classifica”. Più che un impegno, è uno slogan quello che esternerà Daniele De Rossi ad una manciata di ore dal congedo stagionale, previsto nel catino incandescente – e non solo per la temperatura atmosferica – di Lecce. L'ultima fatica dei pedatori rossoblù è programmata in un teatro calcistico “sold out” in ogni ordine di posti per un appuntamento che unirà in un unico grido tutto il Salento calcistico.

Il Grifo avrebbe volentieri dribblato lo scomodo ruolo di arbitro della salvezza. Ai giallo-rossi locali basta non ottenere un risultato peggiore rispetto alla Cremonese per festeggiare la permanenza in serie A, ma in caso di aggancio in classifica ad opera dei lombardi il meccanismo dello spareggio decisivo non sarebbe favorevole.

Il Genoa farà la sua partita, attento a scongiurare l'accusa di lassismo ma anche a non forzare più di tanto il normalissimo corso delle cose. In teoria, l'assoluta serenità legata alla graduatoria potrebbe avvantaggiare i rossoblù, assai più tranquilli, ma la ragion di stato induce a trarre differenti conclusioni. In soldoni, è altamente improbabile un'impresa esterna della banda derossiana, ma in corso d'opera l'idea di un pareggino più che accettabile potrebbe affiorare, e la condizione è che dalla bassa padana giungano notizie rassicuranti per i padroni di casa. Sì perché il Como, impegnato allo Zini, vanta una pallida speranziella di agganciare la Champions e, almeno per mezza gara se la giocherà, consapevole di essere più forte dei grigiorossi.

Non è in palio per i rossobù un posto al sole, ma un po' scoccerebbe subire il sorpasso da parte di una Fiorentina rimasta più in basso per tutto il campionato. E' un piccolo stimolo, che si abbinerà al desiderio, per qualche genoano sotto esame, di guadagnare punti agli occhi di mister Daniele.

La formazione iniziale è in grembo agli dei. Non aspettiamoci un Genoa altamente sperimentale e raccogliticcio proprio per l'obbligo di regolarità legato al campionato, ma qualche nome inedito potrebbe uscire fuori. Le certezze riguarda il forfait di Vitinha (fermato dal Giudice Sportivo) e quello di EkubanL'undici ottimale potrebbe essere per dieci undicesimi quello di partenza col Milan e comprendere Otoa ancora al centro della difesa, gli osservati speciali Amorim e Baldanzi tra centrocampo e trequarti ed Ekhator (peraltro da monitorare dopo il piccolo guaio fisico che ha subito), di punta al fianco di Colombo, altro fresco acquisto (dopo l'annata in prestito) con la prospettiva di titolarato anche per la prossima annata.

Non si possono però escludere cambiamenti a favore di qualche panchinaro più o meno fisso. Il riferimento è a Masini, che in quest'ultimo mese è stato trascurato dal tecnico, ma anche a Martin, il cui futuro è ancora tutto da definire, a Zatterstrom, giunto in prestito e fortemente in bilico quanto a riscatto definitivo, mentre in porta giocherà comea annunciato in conferenza stampa dal tecnico Leali. In corso d'opera si attendono poi altri innesti riguardanti il settore giovanile, sulla scia di quanto successo a Firenze, per un doveroso sguardo in prospettiva.

Il Lecce si gioca la sopravvivenza e mister Di Francesco punta a recuperare Ramadani (gran bel centrocampista), il motorino Banda e Pierozzi, tre autentici pilastri, vittime di acciacchetti. Tra i punti di forza giallo-rossi si annoverano il portiere Falcone (meritevole di piazze più prestigiose) e il terzino di spinta Gallo. In avanti spazio alla prima punta Cheddira (tre sigilli nelle ultime tre gare), che potrebbe essere affiancato in corso d'opera da Stulic: non certo due frombolieri, che la retroguardia genoana, se concentrata ed attenta, sarebbe in grado di stoppare senza sforzi.

                PIERLUIGI GAMBINO