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Genoa, Ruslan Malinovskyi saluta Genova, il Genoa e i suoi tifosi

di Franco Avanzini

Un grande saluto da parte di tutti i tifosi Genoani, 34 presenze quest'anno con 6 reti e 3 assist e complessivamente dal 2023 i numeri diventano 75 gare giocare e 10 marcature. Ruslan Malinovskyi ha parlato ai colleghi presenti nella pancia di Villa Rostan. Una chiusura in grande stile per il centrocampista ucraino prima di salutare Genova, la Liguria e l'Italia per trasferirsi in Turchia al Trabzonspor. L'apertura tutta la sua: "Ho ricevuto grande sostegno da parte di tutti, in uno stadio incredibile. Io ho dato tanto al Genoa. Un onore ricevere un tributo del genere, significa aver fatto qualcosa di buono. Sono orgoglioso di aver vestito questa maglia e nonostante il grave infortunio ho sempre dato tutto. Potevo fare di più, ai tifosi posso solo dire grazie".

Malinovskyi saluta senza aver rinnovato, andando in Turchia: "L'offerta mi è arrivata, ci ho pensato una settimana poi ho accettato. Al Genoa voglio bene e spero che la crescita possa proseguire, i tifosi se lo meritano. Non mi piace parlare del rinnovo ma solo di cose belle. Ero in scadenza ed è arrivato un club interessante che ha mostrato interesse a prendermi".

Sulla sua esperienza a Genova dice: "Ho ricevuto grande sostegno dalla gente. Ho sempre avuto la possibilità di girare, andare a fare acquisti come una persona normale, tutti mi salutavano. Genova un ambiente che mi ha voluto bene. Poi ho trovato un gruppo di bravi ragazzi già quando c'era mister Gilardino. Giocatori come Sabelli, Ekuban, Messias, Badelj, Strootman e Bani. Tutti lavoravano al massimo. Il mio ricordo sarà sempre meraviglioso".

Genoa che può proseguire a crescere? "Una salvezza quest'anno non semplice con la gara contro il Verona come specchio. Eravamo sotto nel punteggio e a quel punto ultimi. Il mister ci ha riuniti e con il suo stile di gioco siamo cresciuti". Sul gol da eleggere quale migliore spiega senza pensarci troppo: "Quello segnato contro il Bologna in una gara che non era affatto semplice".

Pensieri negativi nel momento dell'infortunio? "I primi mesi sono stati complicati ma a smettere non ci ho mai pensato". I ricordi di Genova: "Mi mancherà il mare e lo stadio, mi mancheranno poi i tifosi ed il centro sportivo. Il ricordo migliore è stata la nascita di mio figlio Christian che è nato qui, un genoano in più".  Il tuo arrivo da Marsiglia, una scintilla subito scattata: "Avevo avuto altri contatti ma avevo scelto il Genoa per i tifosi che conoscevo e per il progetto che era serio. Il primo anno potevamo arrivare vicini alla Conference mentre il secondo abbiamo avuto un po' di sfortuna. Quest'anno ho giocato poco inizialmente poi mister De Rossi mi ha dato fiducia ed ho giocato la seconda parte di stagione".

Sulle parole ai compagni: "Ai ragazzi ho detto che il tempo del calciatore è breve e che devono divertirsi. Ai più giovani ho detto di porsi sempre obiettivi". Genoa che può arrivare sino ad una posizione europea? "I tifosi sono da posizioni europee, lo stadio è un po' da rimodernizzare, la concorrenza è alta. Importante non cambiare troppi giocatori". Belgio, Francia e Italia, diversità sul modo di giocare: "In Belgio per i giovani è il miglior posto per crescere. In Francia ho giocato in un grande club ma tatticamente è diverso dall'Italia. In Italia la fase difensiva è molto curata".

Gasperini e De Rossi possono essere uguali nel modo di interpretare le gare? "Magari per alcuni dettagli ma hanno un modo di fare calcio diverso. Entrambi spiegano perfettamente i concetti mentre parlano mostrando i video". Prossima tappa la Turchia, Nazionale che andrà al Mondiale: "In Turchia ci sono giocatori forti come Yildiz e Guler". Europa fattibile per il Genoa di de Rossi? "Penso di si. Da allenatore farà una grande carriera. Importante sarà capire chi andrà via e chi arriverà".

Rapporto De Rossi-Malinovskyi: "Mi ha dato maggiore libertà in campo, sa lavorare perfettamente coi giovani. Anche con un ragazzo timido riesce sempre a trovare la parola giusta". Malinovskyi allenatore in futuro? "Per ora ho ancora voglia di giocare poi vedremo"