Serie A, nebbia fitta su giorno ed orario di Genoa-Milan (e non solo...)
Sono le 13.39 del 14 maggio 2026 e nel weekend si giocherà Genoa-Milan. Appunto nel weekend o forse il giorno dopo il weekend. Mancherebbero tre giorni o forse quattro alla partita ma nessuno sa nulla. Non si sa orario, non si sa giorno, non si sa nulla. E' il calcio italiano, dimostrazione di come vengano gestite le manifestazioni, questa a livello sportivo, nel nostro paese.
E' un rimbalzo di accuse, dalla Lega alla Prefettura, dalla Prefettura (ferma sull'idea di spostarlo al lunedì) alla Lega, senza che il problema si sia risolto. Nel pomeriggio potrebbe arrivare (ci si augura) l'atto finale con il pronunciamento del TAR. Vedremo cosa deciderà e a chi darà ragione. Di certo il calcio ci ha perso, ovviamente quello italiano.
Se il calcio è dei tifosi, i tifosi non contano nulla. Così si levano le proteste di tutti i sostenitori delle squadre che sono interessate a questo caos italico. Va anche detto che per lunedì 18 maggio è stato indetto, da un po' di tempo, uno sciopero generale che interesserà pure i trasporti cui ovviamente nessuno ha dato peso. Sbagliato, perché spesso i tifosi, anche quelli della squadra casalinga, si muovono con i vari autobus, tram, metro non certo con le auto proprie vista, nella maggior parte dei casi, l'impossibilità di parcheggiare in luoghi sicuri.
Arrivano comunicati dalle varie tifoserie per condannare questa situazione che da nessuna altra parte del mondo avviene. In concomitanza con gli Internazionali d'Italia ieri sera si è giocata la finale di Coppa Italia. Quasi 69 mila persone hanno assistito a questa partita mentre sul campo centrale giocava l'italiano Darderi. Ma non si hanno avuto sentore di problemi di ordine pubblico nello sfollare, ben oltre il fischio di chiusura, i sostenitori di Lazio e Inter. Anzi, semmai ad avere avuto problemi in quel caso è stato il tennis coi due tennisti costretti a fermarsi per il fumo che era stato causato dai fuochi d'artificio e che avevano invaso il campo centrale degli Internazionali.
Insomma sarebbe bastato un po' di buon senso a monte per evitare tutto questo, ad esempio quando si è stilato il calendario già si sapeva che il 17 maggio ci sarebbe stata la finale degli Internazionali d'Italia di tennis. Ma tant'è chi ha dettato il "regolamento" al computer si è dimenticato di questa piccola problematica ed il cervellone elettronico ha deciso di far un bel scherzetto ai "grandi capi" del calcio inserendo il derby capitolino proprio nel weekend dell'ultimo atto tennistico.
Adesso auguriamoci che arrivi finalmente la decisione finale. Le società potranno pur iniziare la prevendita dei biglietti, i tifosi sapranno se dovranno gustare il pranzo domenicale in ritardo oppure uscire prima dal lavoro lunedì od ancora se pensare di dover andare a letto tardi in quest'ultima giornata, feriale.