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Signorini e Vialli a contrasto in uno stupendo murale

di Redazione Genoa News 1893

I due Gianluca impegnati in un furioso contrasto di gioco. Non è un fotomontaggio neppure il parto dell'intelligenza artificiale, ma un'immagine storica tradotta in uno struggente murale - disvelato nel primo pomeriggio ai Giardini Luzzati -che coinvolge due bandiere del football nostrano,accomunate da un destino tremendo nel cuore della vita. Gianluca Signorini ci ha salutato nel 2003,ad appena 42anni, vittima della Sla, che miete tuttora un numero spropositato di vittime. Il suo omonimo Villi ha lasciato questo mondo appena cinquattotenne, in tempi ben più recenti, vinto da un timore spietato.

Lo spunto è derivato in modo abbastanza casuale da un'immagine riproposta via Internet, nella speranza sinora disattesa che in qualche archivio di giornale appaia l'originale. La copia, comunque, è bastata a Chekos, artista leccese, per produrre un'opera eccellente, color mattone, che occhieggia a tre metri di altezza sulla piazza principale dei giardini, uno spazio ideale promuovere l'aggregazione e qualsiasi forma d'arte e di cultura.

L'idea si deve a due operatori ricchi di passione: Marco Montoli, alfiere di Spazio Comune,l'associazione che riempie di proposte culturali quest'angolo magnifico del centro storico, e Andrea Pioggia, che con Walk the Line ha abbellito la facciata di parecchie palazzi genovesi, a partire dalla Certosa stesa dalla tragedia del Morandi, Chekos, dal canto suo, è un nome già noto nella nostra città per via dei murales dedicati agli Ex Otago e a don Gallo.

Durante lo svelamento è emerso anche lo spirito di un'iniziativa, tendente a creare comunione d'intenti e anche a cementare le due fazioni calcistiche, che negli ultimi anni non sono andate d'accordissimo. Al fianco dell'opera un'intitolazione semplice ma pregnante, “Pallone, il calcio di una volta”, tanto per rimarcare la differenza (enunciata da Andrea Pioggia) tra il football antico,quello degli uomini, e l'attuale, animato dalle star.Il murale sarà apprezzato da migliaia di genovesi, anche dai non tifosi, e se c'è una pecca, essa riguarda le dimensioni ridotte dell'elaborato: presto, ne siamo straconvinti, in qualche altro luogo cittadino del cuore e dell'anima, sorgeranno murale ancora più estesi, e sempre di tenore calcistico.

PIERLUIGI GAMBINO