The Day After, Genoa timidino che lascia giocare l'Inter
La squadra più forte del campionato è sicuramente l'Inter. Il Genoa però è apparso timido, quasi impaurito nonostante un quarto d'ora, il primo, in cui era anche partito bene, senza creare occasioni gol ma non permettendo agli avversari di rendersi pericolosi. E' evidente poi che ai nerazzurri sia bastato spingere un po' sull'acceleratore e per il Grifone i problemi sono arrivati.
Almeno tre i problemi che la squadra di De Rossi ha messo in evidenza ieri sera al Meazza, problemi che si sono evidenziati in maniera enorme.
1) La serata di Malinovskyi. Assolutamente negativa con palloni serviti più agli avversari che ai propri compagni. Può succedere, intendiamoci. Altre volte ha suonato la carica ai compagni, questa volta invece una serata da dimenticare. L'ucraino a volte va a corrente alternata, gare positive poi altre meno. Questa volta non è stata di certo la sua serata migliore.
2) L'ingresso di Amorim. Già dal primo pallone subito gestito male si è capito che qualcosa non stava funzionando. Forse un po' di paura giocando alla Scala del Calcio lo ha portato a non essere decisivo ed anzi è diventato deleterio quando colpiva la sfera con la mano. Nessuna protesta perché era troppo evidente la sua manata al pallone. Sicuramente è un giocatore che si farà, occorrerà lasciarlo crescere senza mettergli troppe attese addosso
3) Sulla prima rete è da notare come Ellertsson non sia stato perfetto. A parte il grande gol di Federico Dimarco, c'è da rilevare come il giocatore interista inizialmente si trovi a fianco dell'islandese poi, tutto di un tratto, scatti in profondità lasciando Ellertsson bloccato e praticamente impossibilitato nell'intervenire nonostante il tentativo. Il giocatore del Genoa poi avrebbe potuto segnare di testa ma sul buon cross, dopo un mancato tocco di Ekuban, ha alzato la mira colpendo male il pallone
4) Dopo una gara super contro il Torino, Baldanzi ha girato un po' a vuoto non trovando mai l'intesa coi compagni e soprattutto la mattonella giusta dove sistemarsi. Certo al Meazza non è mai semplice ma forse l'attesa sull'ex Roma era alta. Nessun problema, ci mancherebbe, già contro la Roma ci si attende un altro Baldanzi, più dentro all'azione dei rossoblu e propositivo palla al piede
La gara di San Siro ha comunque messo in evidenza due aspetti positivi. Intanto il portiere Bijlow che ha effettuato un paio di interventi davvero importanti, un paio di volte è stato salvato dai legni ma il numero uno genoano sta entrando sempre più nei meccanismi rossoblu e l'altro è il duo Ostigard-Vasquez che hanno messo la museruola a Thuram prima e Pio Esposito dopo. Probabilmnete il più pericoloso è risultato Bonny non fiosse altro che per la sua velocità.
Prossima gara contro la Roma, un'altra sfida non semplice. Al Ferraris però il Grifone deve costruire la sua salvezza ed anche contro la Roma il Genoa dovrà cercare di portare a casa almeno un punticino. Tornerà probabilmente Norton-Cuffy che sullafascia potrà rendersi pericoloso.