The Day After, I cambi hanno variato il volto della partita
Tra le rimonte del Ferraris da annoverare tra i ricordi sino a ieri alle ore 14.59 c'era quel famoso Genoa-Roma con i giallorossi andati avanti sul 3 a 0 e poi vinta dai rossoblu 4 a 3. Questa volta, contro il Bologna, la rimonta è arrivata dopo un doppio svantaggio, da 0 a 2 a 3 a 2. Tutto molto bello ma di certo una partita non propriamente adatta ai deboli di cuore.
Quando a segnare sono i neo entrati, Malinovskyi, Ekuban e Messias, significa che inizialmente qualcosa si è sbagliato. Ed in effetti ha fatto strano vedere in campo Ekhator con un Vitinha che non riusciva ad agire vicino all'area avversaria. Solo in una circostanza il portoghese si è fatto trovare pronto alla deviazione col pallone spedito di poco a fondo campo. Mister De Rossi, a nostro parere, questa volta l'undici di avvio non l'ha propriamente azzeccato.
Di certo la squadra è migliorata con i tre ingressi, determinanti ai fini del risultato. Come determinante è stato il "rosso" a Skorupski. Detto tra noi: quando l'arbitro Maresca è stato richiamato dal Var tutti pensavano che quell'espulsione potesse tramutarsi in una semplice ammonizione. E, seguendo i giocatori in campo, si vede Vitinha mettersi le mani tra i capelli come se si stesse aspettando il semplice "giallo" per il portiere. Ed invece, per una volta, Maresca è stato fermo sulla propria idea mantenendola.
Poi, va detto, non sempre in dieci contro undici le gare si perdono. Non è una equazione logica, almeno non nel calcio. Talvolta anche in inferiorità numerica si porta a casa il risultato, soprattutto partendo da una base doppia, insomma dal 2 a 0. Ed invece ecco che Malinovskyi ha battuto una delle sue punizioni, Ekuban si è inventato una mezza girata volante in area e Messias un tiro a giro ha spedito la palla nel "sette" alla destra di Ravaglia. Tutto molto bello.
Adesso non bisognerà crogiolarsi sugli allori ma proseguire nel lavoro cercando, magari, di evitare di regalare un tempo alla squadra avversaria. E qui toccherà a mister De Rossi sbagliare il meno possibile. Tra le negatività della giornata di ieri sicuramente le fasce: nel primo tempo Martin e Norton-Cuffy hanno patito moltissimo Rowe e Lykogiannis che spingevano parecchio trovando varchi ampiamente liberi. Poi qualcosa è cambiato anche perché l'inglese ha iniziato a spingere maggiormente e lo spagnolo era stato tolto dal tecnico.
Classifica adesso che sorride: agganciate varie avversarie, allontanate Lecce e soprattutto la Fiorentina e lo sguardo in avanti è sicuramente meno terrificante. Prossima partita a Roma contro una Lazio sempre pericolosa ma con qualche problema interno di troppo tra giocatori che hanno salutato ed altri (Romagnoli) che vorrebbero lasciare la Capitale. Lazio che nelle ultime gare interne ha collezionato solo pareggi ed una sconfitta e non vince dallo scorso novembre. Occhio dunque alla voglia di vittoria dei romani in quello che per De Rossi sarà un vero e proprio derby, possibilmente da non perdere.