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The Day After, questo calcio sta perdendo credibilità

di Franco Avanzini

In questo calcio in pochi si riconoscono. Il rigore dato al Napoli non ha un senso. Visto e rivisto, il tocco di Cornet sul piede di Vergara non esiste, gli pettina solo la suola ma non affonda mai il suo scarpino su quello del napoletano. E non esiste neppure la trattenuta. Se vogliamo essere pignoli va detto che il genoano è stato poco furbo, troppo irruento nell'intervenire. Bastava controllare Vergara che, tra l'altro, era spalle girate verso la porta e non sarebbe andato da nessuna parte. Cornet è proprio sfortunato, quando entra succede sempre qualcosa di inspiegabile, ovviamente di negativo. Ma resta il fatto che quel rigore non doveva esser fischiato, tanto è vero che l'arbitro Massa non era intervenuto ma è stato chiamato dai "varisti" dopo le proteste dei giocatori ospiti.

Tutto è girato attorno a quel penalty perché per 90 minuti il Genoa aveva disputato una grande gara, certo, commettendo qualche sbavatura ma anche il Napoli non era stato esente da errori, anzi. Merito della prestazione è da ascriversi al tecnico Daniele De Rossi che ha cambiato la mentalità a questa squadra, prima troppo difensiva ed ora coraggiosa e pronta a diventare protagonista con la palla tra i piedi mettendo in risalto le qualità esistenti. Vitinha, Colombo sembrano altri giocatori rispetto a quelli dell'era Vieira.

Il portoghese svaria, lotta, conquista palloni, prende tante botte e cerca sempre lo scambio coi compagni per poi farsi trovare pronto alla ricezione della sfera. L'attaccante ha raggiunto quota sei nella classifica dei cannonieri, degli italiani solo Orsolini del Bologna ha fatto meglio con sette reti. Prima subiva fischi e improperi dai tifosi genoani, ora è osannato ed applaudito. Merito assoluto per l'allenatore che lo ha rivitalizzato e soprattutto gli ha permesso di essere "accompagnato" dai compagni nelle azioni offensive e non più isolato e solitario in attacco.

Peccato perché il pareggio sarebbe stato giusto. Tanti errori si sono visti sui due fronti ma il Grifone aveva giocato alla pari contro i Campioni d'Italia uscenti. Ma ancora una volta come contro l'Atalanta o a Roma contro la Lazio ha dovuto alzare bandiera bianca oltre il 90esimo. Una sfortuna? Non proprio, sicuramente il Genoa dovrà sbagliare meno palloni in chiusura di gara. Va ricordato come quel rigore sia nato da un corner di fatto regalato da Ostigard che di testa non riusciva ad appoggiare la sfera a Bijlow ma la mandava a fondo campo.

La salvezza è ancora da conquistare ma questa squadra, se riuscirà a sbagliare meno e stare maggiormente attenta nei minuti di recupero, potrà raggiungerla senza troppi patemi d'animo. Adesso diventa importantissima la prossima sfida di Cremona, domenica alle ore 15 allo stadio Zini. La compagine di mister Nicola è un po' in affanno di risultati ed è stata riassorbita dalle squadre che lottano per salvarsi. Il colpaccio sarebbe importante e se Frendrup e compagni giocheranno così le possibilità di conquistare l'intera posta in palio sembrerebbe alta.