The Day After, Scudetto? I tifosi l'hanno vinto, sono unici
Mi dite dove accade che 31 mila persone applaudiscano la propria squadra invitandola sotto la Gradinata per festeggiarla nonostante uno 0 a 2 casalingo contro il Como? A Genova succede questo. I tifosi genoani capiscono di calcio, sanno cosa significhi soffrire e sanno quando una squadra da tutto in campo uscendo con la maglietta bagnata dal sudore.
E' il cuore del tifoso genoano, un cuore grande così che batte forte quando vede quelle maglie in campo e quando vede che chi la indossa non tira mai indietro la gamba e cerca di sopperire magari a carenze tecniche con la foga e la voglia di combattere. Un gruppo unito che non sarà il più forte del campionato ma che in fatto di attenzione e capacità nello soffrire non è secondo a nessuno.
I tifosi del Genoa se li sognano in molti, non solo in Italia. Ma nel nostro paese sono unici. Contro il Como, che dimostra di essere una signora squadra seppur abbia sofferto il pressing soprattutto tra il primo ed il secondo gol, la squadra in campo e il tifo sugli spalti hanno dato il 110%. Lo stesso tecnico dei lariani Fabregas ha esaltato l'ambiente: a Como se lo sognano un ambiente del genere!
La bellezza di questo stadio, con tutte le magagne che si porta dietro, sta anche nella sua conformità. Un campo inglese per l'unica squadra inglese d'Italia, un campo dove i giocatori sentono il fiato sul collo, percepiscono l'umore della piazza e, per i giocatori genoani, sentono una spinta unica che li porta a dare più del massimo.
Un esempio su tutti? Stefano Sabelli. Non sarà un campione, non avrà i piedi magici (tranne il tacco di una decina di giorni fa, ma questa è un'altra storia), non farà tocchetti che altri mostrano ma suda più di tutti, corre per dieci e aiuta i compagni in ogni parte del campo. Gli manca solo di fare il portiere, poi ha fatto praticamente tutti i ruoli. Sabelli ha conquistato con il suo modo di fare i cuori dei tifosi genoani ed a lui non mancano mai applausi. Il genoano è così: gli interessa chi in campo da tutto, anche se non è un giocatore da prime pagine o un Campione conclamato.
La Gradinata Nord è unica, la Gradinata Zena le si avvicina grazie ai giovani che la abitano. Lo stadio ieri era esaltante, bello vederlo e altrettanto respirarlo. Peccato che manchi una sola gara interna prima di chiudere la stagione. Speriamo che la Nord, ma non solo, sappia stupirci ancora una volta!