The Day After, tre punti per avvicinare la tranquillità
Un successo che il Genoa ha meritato per quanto fatto contro un Verona piccolo, piccolo che mai ha impensierito Bijlow. Ci sono alcune situazioni che vanno messe in risalto e che poniamo alla vostra attenzione perché questa vittoria è stata conquistata grazie alla tenuta fisica, all'abnegazione e alla concentrazione di tutta la squadra, panchinari compresi. Ma ecco i punti da tenere in considerazione.
1) Ricordate dove era il Genoa quando è arrivato mister De Rossi? Il Genoa era ultimo con soli tre punti. Sono passati mesi, gare e il Grifone è completamente cambiato, non tanto negli uomini, quanto nella mentalità e nella voglia di lottare in campo. Risultato? 30 punti conquistati dal tecnico romano, tante reti segnate ed alcuni giocatori rinati letteralmente.
2) La prestazione di alcuni giocatori. Tre nomi su tutti. Intanto quello di Morten Frendrup che a Verona ha letteralmente preso per mano il centrocampo genoano, ha vinto tutti i contrasti possibili ed immaginabili, non ha mai commesso interventi fallosi e soprattutto ha saputo trascinare i suoi compagni. Poi Leo Østigård autore del suo quinto gol stagionale, solo Dimarco ha saputo far meglio tra i difensori-goleador. La specialità della casa, il colpo di testa, è stata servita. Un difensore deve ovviamente evitare i gol avversari e anche in questa occasione Suslov e compagni poco hanno potuto contro di lui. Infine Vitor Vitinha, compleanno con gol, che si vuole di più? E se poi è un eurogol per di più realizzato alla prima palla toccata, il quadro è completo. Anche lui a cinque centri stagionali, in un'annata in cui è letteralmente rinato dopo lo scorso brutto anno.
3) I tifosi genoani. Meritavano una gara del genere, meritavano un successo conquistato senza alcuna sofferenza e meritavano una salvezza praticamente quasi, giusto usare questo termine, conquistata. Oltre 2.500 sostenitori liguri si sono mossi per questa squadra che ha risposto presente. Hanno tifato e sostenuto la squadra per tutti i 94 minuti di sfida. Si sono sentiti sempre, spesso sovrastando in cori i tifosi di casa. Dopo Cremona, ecco dunque l'esodo positivo di Verona ma se in Lombardia era arrivato solo un punto questa volta il ritorno a casa sarà stato sicuramente più dolce.
Adesso però occorre non abbassare i ritmi e cercare di incamerare altri punti. Sicuramente la prossima sfida, interna contro l'Udinese che si giocherà venerdì sera, potrebbe aiutare anche in questo. I friulani però sono una formazione molto fisica, pericolosa che sa anche giocare bene al calcio e davanti ha un Davis pericoloso. Resta comunque il fatto che questo Genoa davvero è cambiato tantissimo dall'inizio della stagione, De Rossi ha portato quell'entusiasmo assente con Vieira oltre, ovviamente, a punti e gol importanti.