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The Day After, un rigore che grida vendetta, perchè ha battuto Stanciu?

di Franco Avanzini

"Malinovsky e Martin erano i rigoristi, peccato che entrambi fossero usciti prima e quindi è toccato a Stanciu", questa la disanima del tecnico Daniele De Rossi ieri sera dopo la gara contro il Milan. Un punto preso o due persi? Propendiamo per la seconda situazione. Il Genoa ha perso due punti perché proprio quel penalty al 96' avrebbe dato il successo al Grifone, e sarebbero stati tre punti che, guardando la classifica sarebbero stata tanta manna.

Quello che esce da San Siro però è stato un bel Genoa, una squadra grintosa, che ha combattuto tanto nel primo tempo, che si è difeso con ordine, rischiando poco, nella ripresa e che è capitolato solo a causa di un colpo di testa ben indirizzato da parte di Rafa Leao. Si è rivista la squadra che aveva giocato bene, ricevuto applausi ma perso contro l'Atalanta. E soprattutto il Genoa ha segnato in tutte e nove le gare esterne di questo campionato e questa è una prerogativa che solo l'Inter può ascriversi.

La difesa rossoblu è tornata davvero quasi imperforabile con una coppia formata da Vasquez e Ostigard quasi perfetta. Quasi tutti i pallone in area sono stati presi proprio dal duo norvegese-messicano sia che fossero alti che bassi. Il Mialn ci ha provato in tutti i modi, il Genoa ha permesso ai rossoneri di crossare con insistenza dopo aver bloccato di fatto Modric. Ottima l'idea di mettere un uomo a seguirlo per tutto il campo, il croato praticamente non ha potuto mai scaricare con tranquillità la palla o cercare il tiro da fuori. Una mossa assolutamente azzeccata da parte del tecnico De Rossi.

Certo c'è da mangiarsi le dita per il rigore, l'ennesimo, sbagliato. Non riuscire neppure a centrare la porta è un errore da matita rossa, di quelli che ti mandano dietro la lavagna. Va detto che "non sbaglia solamente colui che non calcia il penalty" ma da un giocatore dell'esperienza di Stanciu ci si aspettava che almeno la porta la centrasse ed invece.. pallone in curva per l'ilarità dello stadio rossonero.

Adesso arriva un periodo meno "faticoso" contro avversari sicuramente più alla portata del Genoa. Prima Cagliari e poi Parma saranno due fermate importanti verso la salvezza dei rossoblu. E' chiaro che entrambe le avversarie non giocheranno lasciando spazi aperti agli attacchi genoani come in fondo ha fatto il Milan. Toccherà a mister De Rossi, al Ferraris contro i sardi, trovare il modo di aprire la retroguardia avversaria ed a tenere alta la concentrazione per tutta la gara da parte di tutti. Attenzione al Cagliari: anche a Cremona perdeva 2 a 0 ed è riuscito a recuperare trovando il pareggio. Gli isolani sono una formazione che combatte sino all'ultimo minuto e quindi attenzione massima da parte di Vasquez e compagni.