De Rossi:"Due recuperi, un'assenza contro l'Atalanta"
Fonte: genoacfc
Prima di due trasferte consecutive per il Genoa che sabato sera alle ore 20.45 sarà di scena alla New Balance Arena di Bergamo dove affronterà l'Atalanta del tecnico Raffaele Palladino. A Villa Rostan ha parlato, presentando l'incontro, l'allenatore della squadra ligure Daniele De Rossi che ha spiegato: "Noi vogliamo fare i punti non solo per la matematica. Abbiamo fatto una gara serissima contro il Como, i dati ci dicono che abbiamo fatto una gara buona contro il Como. Abbiamo affrontato due volte l'Atalanta ed abbiamo sempre perso. Dobbiamo evitare di scoprirci e cercheremo di giocare alla pari, undici contro undici".
Obiettivo di classifica per il futuro: "Dal primo giorno che alleno so che ogni gara si può vincere, le più deboli possono battere le più forti e viceversa. Il Nostro obiettivo è sempre cercare di vincere e rimanere squadra anche quando non c'è più la disperata esigenza di punti. Vogliamo continuare come abbiamo fatto contro il Como".
Da dieci anni il Genoa non vince a Bergamo: "L'Atalanta ha fatto con 9 anni di continuità, ha prodotto e produrrà tanti giovani che sono plusvalenze, un percorso che è stato lungo che non si pesa sul risultato di una gara. Un percorso lineare fatto di continuità e una progettatura duratura cercando di non rifare gli errori dell'anno prima. Una volta faceva l'ascensore tra A e B ora invece è una potenza".
Quanto pesa la sconfitta dell'andata al 98'? "Pesa meno, fa male subito. In quella situazione sai che anche un punto può fare la differenza, grazie a Dio non sarà così. Negli spogliatoi dissi che se fossimo stati quelli si sarebbero salvati". Sugli infortunati: "Rientrano Ekuban e Norton-Cuffy che non potranno giocare dall'inizio, Baldanzi invece è fuori. Non ci sono altri infortunati. Bijlow si è allenato con noi e ha fatto capire che non era un grande infortunio".
Atalanta che ha aperto la breccia, lavorando bene oltre ai fatturati ha lavorato bene: "E' un esempio come pure il Bologna. Ci sono sempre state queste realtà, ad esempio il Palermo nei miei anni, il Chievo che dava fastidio a tutti. L'Atalanta e il Bologna hanno dato continuità ai loro risultati. Le altre squadre hanno potenzialità enormi ma l'Atalanta, pur spendendo moli soldi, ha saputo raggiungere determinati obiettivi. Gradualmente ha inserito i suoi giovani".
Il dopo Como ed Ostia: "E' stata una domenica unica. Viviamo di calcio, ho la fortuna ma anche la sfortuna di seguire due squadre. Quando le cose vanno bene è positivo. Anche la sconfitta è stata meno dolorosa per la salvezza del Genoa. E' stata emozionante vedere quei volti quando sono tornato a casa, rivedere quei volti e vederli felici per me e la mia famiglia, i clacson, i fumogeni per la nostra vittoria ad Ostia, nel nostro piccolo abbiamo fatto una partecipazione mai vista. Ci ha fatto sentire importanti e ora daremo continuità a questa a avventura".
Cosa rivedere dalla gara di andata: "La stessa qualità, la dote del coraggio in dieci contro undici. Una squadra partire, pressare ed aggredire senza paura. Non si sono spaventati nonostante l'uomo in meno. Ci eravamo ritagliati due o tre occasioni per andare in vantaggio. Il coraggio non è essere incoscienti ma fare la giocata per andare a fare gol. Il blocco basso ci ha permesso di non concedere troppo".
Ekhator: "Cresce a vista d'occhio, si allena come un giocatore fatto. Ognuno ha i suoi tempi per raggiungere la maturità professionale. Fa tante cose d'istinto, sa muoversi, attaccare lo spazio. Deve dare continuità e organizzazione tattica difensiva". Grossi debutterà? "Jacopo sta con noi, mi piace come ragazzo. Era infortunato prima, sta diventando parte del gruppo. E' uno dei primi a cui penso".
Finale di stagione in cui riposeranno i Nazionali? "Volevo parlare con loro e capire la loro condizione. Con questa classifica dobbiamo tenere conto della carriera dei calciatori, soprattutto di quelli che faranno il Mondiale. Per Vasquez, Leo e speriamo anche Bijlow sono importanti manifestazioni. Dobbiamo pensare prima al Genoa ma visto il raggiungimento dell'obiettivo dovremo valutare. A Johan glielo dobbiamo per tutti i minuti, oltre 3 mila, disputati".
Gara più da Colombo? "Non lo so. Dobbiamo fare una gara su quelle che sono le loro caratteristiche. Da dieci anni giocano un certo tipo di calcio, difesa molto alta con poca protezione alle spalle. Servirà una gara molto fisica. Colombo può essere un'arma". Contro il Como gara preparata bene: "L'abbiamo preparata molto dal punto di vista difensiva per non farli palleggiare troppo sapendo che potevamo essere pericolosi e così è stato. Ricorda una palla di Vitinha, un altra di Amorim sul quale poteva esserci un rigore. Siamo stati bravi anche nel gestire la sfera. Non gli abbiamo lasciato palla al Como, guardando le statistiche dal punto di vista dei numeri abbiamo subito meno e creato di più".
Marcature a zona ma a volte occorre marcare a uomo: "Abbiamo fatto contro il Como una gara giusta. E' stata una partita equilibrata anche contro squadre più forti di noi. Come si deve fare? Tenere più la palla, pressandoli sino alla riga di porta. Col Como gli episodi non ci hanno reso merito . Non è solo fortuna ma anche saper marcare bene in area. Otoa non avrei dovuto metterlo centro sinistra, ci dividiamo la colpa del gol, cinquanta e cinquanta".
Ostiamare, satellite del Genoa? "No, non sarà mai satellite né del Genoa e neppure della Roma. Siamo arrivati lì usando i nostri giovani. Giocheremo in Serie C il prossimo anno e cercheremo di prendere qualche giovane delle Primavere in cui abbiamo ottimi rapporti. Sfrutterò un pochino le mie conoscenze ma non saremo mai la succursale di qualcuno. Speriamo di creare le strutture in attesa della burocrazia. Vogliamo arrivare a fare il campionato coi giovanissimi cesciuti da noi"