De Rossi: "Non siamo ancora salvi, domani vogliamo vincere"
Il Genoa domani alle ore 20.45 affronterà l'Udinese di fronte al proprio pubblico. A Villa Rostan è intervenuto il tecnico Daniele De Rossi per presentare il match: "Dopo questa gara ci sarà la sosta e noi non vogliamo arrivare a questa mini vacanza senza aver fatto punti visto che non siamo ancora arrivati alla salvezza. Il Ferraris anche domani dovrà essere un fattore ma lo stadio non fa gol. Dovremo essere noi bravi a fare una gara importante e portarci dietro lo stadio. L'atmosfera delle ultime gare sicuramente sarà importante per noi".
Su Norton-Cuffy: "Sta bene, Sabelli però contro la Roma aveva fatto troppo bene per tenerlo fuori. lui come altri è vittima delle mie scelte, di quello che vedo in settimana. Norton-Cuffy ha un futuro brillante". Genoa che scenderà dopo cinque giorni, potrà cavalcare l'onda lunga della positività: "Bello giocare quando arrivi da una vittoria e in quello stadio hai visto pure una festa prima. Poi le gare si devono giocare. Il nostro obiettivo non sono i 50 punti ma la salvezza. I giocatori lo sanno che ancora non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Dovremo fare una gara con la stessa intensità vista contro Torino e Roma".
Le condizioni di Baldanzi e Onana: "Stanno bene entrambi. Baldanzi si è allenato bene. A Verona sapevo che non poteva giocare a causa dei pochi allenamenti. Potrà giocare tutta la gara anche se non potrà sostenerla tutta. Onana aveva preso una storta. Sta meglio, vediamo come si comporterà nell'allenamento che manca alla gara". Quattro mesi e tutto è cambiato in casa Genoa: "Le concause sono state tutte positive. Un allenatore senza società e giocatore non può cambiare la strada intrapresa. Ho sempre detto che il Genoa di Vieira aveva meno punti di quelli che meritava. E' importante gestire i momenti negativi al meglio".
Modo di pensare del tecnico cambiato: "Si nasce con idee e talvolta pure utopie, abbiamo idoli e allenatori da emulare. Questa squadra aveva bisogno di verticalità. Ai ragazzi voglio dare una anima anche se non è l'unica cosa che basta. Un tecnico deve essere bravo a saper tirare fuori il massimo da ogni elemento". Salvezza acquisiti, nuovi obiettivi? "Se vinceremo domani dovrò trovare un nuovo obiettivo. Di certo sia per il nostro obiettivo che per raggiungere i 40 punti domani dovremo vincere. Il Genoa deve sognare, quando giocavo ho visto il Genoa in b e in C ma anche al quinto posto con Gasperini. Il calcio va a cicli. Lo ha fatto prima l'Atalanta e ora il Bologna".
La crescita della squadra: "Cresce la squadra e cresco io. A Verona abbiamo affrontato un avversario che contro Bologna e Napoli avevano tirato molto in porta. IO sto godendo per avere permesso agli avversari di tirare quasi mai": Marcandalli migliora gara dopo gara: "Marcandalli ha fatto esperienza prima in B e ora in A. E' cresciuto parecchio, ha qualità fisiche e capisce tutto. Deve imparare a dominar meglio la sfera e a saper leggere meglio l'azione. Mi ricorda il primo Rudiger, quello di Roma".
Sull'Udinese dice: "E' una squadra in salute. L'Udinese ha quattro o cinque giocatori di grandissimo livello. Ha una società dietro che lavora bene da parecchi anni. Noi non siamo salvi, lo ripeto. Dovremo fare una buona gara incamerando punti. L'avversaria di domani non va sottovalutata, come è accaduto a Verona". Ekuban, Malinovskyi e Messias tutti assieme dopo gli infortuni: "Non parlo di questo, i ragazzi devono darmi la loro disponibilità. Un lavativo con me non dura molto. Loro tre ce la mettono tutta per darmi una mano. Non metterei però in questo trittico Malinovskyi che con me ha avuto dolo un trauma".
Oggi festa del Papà: "Spero possa venire allo stadio anche il mio di papà. . Sarebbe bello poter dire che domani giocheremo per i nostri papà ma quando io scendevo in campo non avevo certo bisogno di questa ricorrenza per dare il massimo in campo. Ognuno poi ha il proprio stimolo. Il mio è quello di primeggiare e vincere sempre. Dedico il mio tempo alla squadra che alleno. Ora è il Genoa e quello che mi torna indietro è affetto, tifo e sostegno"