De Rossi: "Vincere a Pisa può significare salvezza, attenzione ai toscani"
Ultimi sforzi per il Genoa col traguardo salvezza sempre più a portata di mano. Prossima tappa l'Arena Garibaldi/Romeo Anconetani dove i rossoblu scenderanno in campo domenica alle ore 18 contro il Pisa. A Villa Rosta ha parlato il tecnico del Grifone Daniele De Rossi: "I toscani sono la prima squadra affrontata nel 2026, arrivavamo da tre battute d'arresto. Eravamo partiti bene poi era uscita la qualità del Pisa. Dovremo stare attenti, loro sono ancora vivi ma conquistare i tre punti sono come un match point".
Masini e Amorinm in campo? "Ogni giocatore ha le proprie caratteristiche. Masini gioca da tre anni qui, quando viene chiamato in causa sai che può darti sempre qualcosa. Amorim ha gamba, qualità ed intensità, ha avuto un primo contatto contro l'Inter nel calcio italiano, ha fatto bene a Verona ma lo abbiamo preso facendogli un contratto di più anni".
Sulla crescita di Amorim: "Fisicamente è cresciuto, inizialmente faticava a gestire i carichi fisici. Quando ha l'uomo addosso è uno di quei giocatori che non sente la pressione addosso" Gli attaccanti segnano: "IO sono contentissimo sul lavoro fatto da quel reparto. Spesso hanno giocato Colombo e Vitinha ma gli altri li ho inseriti in gare molto delicate. E' il reparto che mi fa stare più tranquilli di tutti perché posso scegliere varie soluzioni".
Arrivano da Roma voci: "Non le ascolto. A Roma so che quando ci sono problemi commentano tutti ed io non voglio unirmi ai commenti. Spero che le cose vadano sempre meglio a Roma perché così sono contento pure io". Pisa che ha cambiato allenatore qualche settimana fa, cosa può essere cambiato? "Sono due formazioni abbastanza simili, sempre viva. Prima del gol del Torino ad esempio potevano segnare e sbloccare la gara. Inferiore a Roma e Como ma con squadre alla sua portata, come anche il Genoa, può dire la sua. Non è una squadra morta come non lo era anche con Gilardino in panchina".
Che Genoa scenderà in campo? "Sono stato contento di come era stata interpretata la gara di Verona. Chi aveva storto la bocca dopo il primo tempo non ha mai giocato a calcio. Credo che potrebbe essere una sfida simile. Il Pisa di permette di giocare maggiormente la palla ma sarà comunque una partita da prendere con le pinze".
L'assenza di Ellertsson: "E' un giocatore disponibile e resistente, averlo è importante per un allenatore. Deve migliorare sotto porta adesso sia in termini di assist che di gol". Baldanzi-Messias, sarà staffetta? "Sono entrambi mancini ed in campo vanno coperte tutte le mattonelle. L'alternanza in fondo è servita". Tifosi preoccupati per il futuro dello stesso De Rossi, un leader: "I leader in questa squadra sono Malinovskyi e FRendrup e tanti altri giocatori. Io sto bene qui, sia all'interno della squadra che della città. Io sono ambizioso e quando parlo di migliorare non intendo Real Madrid ma intendo migliorare qui".
Possibilità di schierare Grossi? "MI piacerebbe. E' indietro alle gerarchie ma mi piacerebbe, avendo un po' di tranquillità di poter schierare qualche giovane che ha fatto benissimo. I giovani sono importanti per noi e avranno il loro spazio". Sul futuro del tecnico: "Non ho mai iniziato e finito una stagione. Io sono abitudinario. Se mi trovo bene in un posto mi ci lego a doppia mandata".