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Ivan Radovanovic: "L'importante è stato dare continuità ai risultati"

di Franco Avanzini
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Ha parlato in mixed zone al termine della sfida vinta dal Genoa sul Cagliari il centrocampista Ivan Radovanovic autore di una buona prestazione. Sulla vittoria rapportata ai risultati giunti dagli altri campi spiega: "Abbiamo fatto una partita gagliarda sotto tutti i punti di vista, sia fisica che mentale. Non era facile giocare contro una squadra forte come il Cagliari anche se ultimamente non ha ottenuto grandi risultati. Quando devi vincere per forza poi non è mai facile. L'importante era dare una continuità alle gare svolte in questo ultimo periodo, da quando è arrivato il mister abbiamo trovato una buona linea seguendo le sue idee. Così facendo ci toglieremo grandissime soddisfazioni anche se ni purtroppo abbiamo varie squadre davanti. Se però siamo quelli di oggi e delle ultime gare non ci saranno problemi".

Oggi in campo assieme a Schone, una coppia in mezzo spesso vituperata, della quale si diceva che non potevate coesistere: "Quando le cose vanno male si guarda sempre ai dettaglio. Io sono sempre a disposizione quando il mister mi chiama. Lavoro sempre tanto per farmi trovare pronto". Hai giocato in posizione diversa: "Ho fatto sei o sette anni fa al Chievo una decina di gare da mezzala, non è il mio ruolo naturale; me lo ha chiesto il mister e io mi sono messo a disposizione sin quando non è uscita Ghiglione, poi ci siamo messi a due a centrocampo. Sono un professionista e cerco di fare bene quello che mi viene chiesto. Tutti dobbiamo essere a disposizione del tecnico".

Un po' di fortuna nel finale sulla traversa colpita da Nainggolan: "Quando ho visto il tiro di Nainggolan pensavo che la palla entrasse in porta. Meno male che poi Joao Pedro ha sbagliato il tap in successivo. La fortuna però te la devi andare a cercare che non ti cade nulla dal cielo. Ce la siamo meritata questa gara". Pandev infinito: "E' vecchiotto - dice ridendo Radovanovic - Io lo conosco da un anno ma non mi impressiona perché vedo cosa fa quotidianamente a partire dal fatto che sia sempre il primo ad arrivare al Centro Sportivo, cosa mangia e il fatto che si allena sempre senza mai saltare una sessione. Niente succede al caso, è un esempio per noi come uomo e come giocatore".

Due partite senza subire reti, anche i nuovi acquisti si stanno integrando al meglio: "Quando parlo con gli avversari spesso mi chiedono come possiamo essere così bassi in classifica. Ogni allenatore ha provato a dare il proprio contributo; non eravamo la peggior difesa o la peggior squadra del campionato. Dobbiamo però essere appunto più squadra. La colpa prima non era solo della difesa ma anche dei centrocampisti e degli attaccanti; adesso con il mister stiamo sistemando alcune cose".