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Lega Serie A, il comunicato ufficiale sul taglio degli stipendi ai calciatori

di Franco Avanzini
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Dopo l'Assemblea di Lega Serie A che si è tenuta questo pomeriggio è stato stilato un comunicato ufficiale sulla questione del taglio degli stipendi a causa della pandemia di Coronavirus. Accordo che è stato sancito tra i club e i calciatori stessi. Questo quanto riportato sul documento:

"Il Coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti. L'Italia è tra le Nazioni più colpite con una drammatica caduta del PIL del Paese e milioni di lavoratori interessati dalla misura degli ammortizzatori sociali. 

Il settore calcio vivrà parimenti una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa differita delle restanti partite di campionato e di Coppa Italia, mettendo a repentaglio la tenuta di tutto il sistema, da sempre sostenuto dalla Lega Serie A grazie al contributo mutualistico per le serie minori e gli altri sport.

Linee guida Lega Serie A su riduzione compensi a calciatori, allenatori e tesserati federali della prima squadra

Il contesto sopra descritto richiama tutti a un atto di forte responsabilità, con i Club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano.

Perdite che necessariamente dovranno essere contenute incidendo sulla riduzione dei costi, la cui principale voce per le Società è rappresentata dal monte salari. In linea con le azioni volte a diminuire il costo lavoro adottate a livello nazionale e internazionale, la Lega Serie A ha deliberato oggi, all'unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo con i propri giocatori una comune linea di indirizzo per contenere l'importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell'intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l'attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati".

Per quanto concerne invece il termine della stagione è stato convenuto che si farà di tutto pur di portarla alla sua naturale conclusione appena le condizioni sanitarie lo permetteranno, senza mettere a repentaglio la salute di tutte le varie componenti. Anche per quanto riguarda la ripresa degli allenamenti si atterrà a quanto definito dalla Federazione Medico Sportiva ed entro la fine della settimana la Federazione si pronuncerà sulle norme mediche da seguire.