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Remember Genoa, una rimonta da favola sotto il segno del "Balla"

di Franco Avanzini
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In un periodo dove il calcio, giustamente, è stato messo in ultimo piano e si parla solamente delle vittime e dei contagi causati dal Coronavirus, noi di Genoanews1893.it abbiamo deciso di proporvi qualche aneddoto su determinate gare che il Genoa ha disputato dal 1990 ad oggi. Un modo come un altro per cercare di allietarvi in questi momenti bui nei quali il pensiero va principalmente alla situazione drammatica che si è venuta a creare in Italia e nel mondo in generale. Il nostro impegno è solamente portato a regalarvi, anche solo per un istante, qualcosa di più leggero, restando sempre pronti a ricordarvi peraltro di "stare a casa" per fare in modo che il virus venga totalmente e nel più breve tempo possibile sconfitto e debellato.  

Il calcio è fatto di emozioni, emozioni che possono derivare dalla vittoria di un campionato oppure dal successo in una manifestazione che possa essere europea o mondiale, ma possono anche arrivare da una singola partita all'interno di una stagione agonistica. E a questo proposito i tifosi del Genoa ricorderanno senz'altro quella che vide protagonisti i colori rossoblu al Ferraris nel 2011. Era il 20 febbraio; una giornata grigia climaticamente, ma che diventerà soleggiata nei cuori dei sostenitori del Vecchio Balordo.  

In panchina Davide Ballardini, che al Grifone è sempre legato da amore profondo e per il quale i supporters liguri nutrono grande rispetto e tanta ammirazione. La partita? Probabilmente molti lettori l'avranno già compresa: si tratta di Genoa-Roma. Un pomeriggio particolare, di quelli che non si possono proprio dimenticare. I giallorossi trascinati dal proprio condottiero Totti al 51esimo veleggiano sul 3 a 0. Per tutti, o quasi, quell'incontro sembra oramai chiuso. Per tutti ma non per il tecnico Ballardini che crede nella rimonta e chiede ai suoi giocatori uno sforzo ulteriore per recuperare la gara. Quello che accadrà in seguito probabilmente non se lo aspettava neppure lui.

Palacio realizza subito il gol che serve per accorciare le distanze, quello che spesso serve solamente alle statistiche e al proprio tabellino personale per marcare un gol in più in classifica cannonieri. La Roma probabilmente allenta la presa e regala gli spazi richiesti ai rossoblu che segnano ancora con Paloschi al 23'. La gente sugli spalti ci crede, i calciatori pure; mister Ranieri, sulla panchina della Roma, invece proprio non riesce più a raccapezzarsi sul da farsi. Ed ecco così spuntare ancora Palacio che regala il pareggio ai genovesi. Finita? Neanche per idea! ,

A cinque minuti dalla fine l'accoppiata Palacio-Paloschi confeziona infatti il sorpasso: il primo fa l'assist e il secondo la mette in fondo al sacco; giubilo sugli spalti, emozioni forti in campo. Non mancano le lacrime di gioia nei volti dei sostenitori genoani per un successo che, al 6' della ripresa, pareva solamente una grandissima chimera. Ma il Genoa è anche questo, puoi cercare di abbatterlo, in qualunque momento ma avrà sempre la forza per rialzare la testa e la partita contro la Roma ne è il più classico degli esempi. 

Questa la formazione di quella incredibile partita: Eduardo, Mesto, Kaladze, Dainelli, Criscito, Rafinha, Kucka, Milanetto (dal 16' s.t. Veloso), Rossi (dal 19' s.t. Paloschi), Floro Flores (dal 36' s.t. Moretti), Palacio.