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The Day After, un successo importante per proseguire la marcia

di Franco Avanzini
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Tre punti non d'oro ma di platino soprattutto visto quanto sta facendo il Lecce che in queste due ultime gare ha conquistato sei punti. Certo che fosse un campionato così difficile c'era da aspettarselo ma che i salentini sbancassero il San Paolo proprio no. Quel risultato di fatto ha comunque tenuto in rotta di "rischio" anche altre squadre. Se vogliamo guardare bene la classifica tenendo presente anche della condizione fisica delle società immerse in questo limbo, si potrebbe dire che dal Torino in giù tutte, più o meno, rischiano qualcosa.

I granata di punti ne hanno 27 ma da alcune partite perdono e soprattutto stanno prendendo barcate di gol impressionanti, sette dall'Atalanta, quattro dal Lecce e tre dalla Sampdoria cui vanno aggiunte le quattro subite in Coppa Italia dal Milan. Insomma una situazione che neppure il cambio di panchina ha sanato. Qualcosa non va neppure in casa Fiorentina (25 punti). Iachini aveva iniziato bene ma in queste ultime partite la squadra sta palesando qualche negatività di troppo. Già contro il Genoa avrebbe meritato di perdere e solo san Dragowski ha salvato i gigliati. Con gli stessi punti c'è l'Udinese che avanza a piccoli passi con qualche squillo e poi c'è la Sampdoria prima delle ultime quattro. Blucerchiati che avranno ora lo scontro "quasi" diretto contro la Fiorentina e poi di fila Inter, Verona e Roma. 

Il Genoa dovrà dar seguito a queste tre ultime gare (cinque punti conquistati) cercando, come aveva peraltro chiesto il tecnico Nicola, di conquistare punti ovunque e contro qualsiasi avversario. Il prossimo si chiamerà Bologna, squadra tosta con alcuni singoli interessanti e di valore a partire dal sempre eterno Palacio (che scontro con Pandev...). 

Dalla gara di ieri si sono capite alcune cose: intanto che la difesa è stata registrata al meglio e rinforzata con l'avvento di un giocatore come Soumaoro che ha portato esperienza ed ha dimostrato di saper piazzarsi sempre ogni qualvolta arrivava in pallone in area di rigore. Poi nota piacevole in Radovanovic che, nonostante il suo passo non certo da fulmine di guerra, ha palesato progressi sbagliando poco lungo tutto l'arco della contesa e naturalmente Pandev sempre attivo, una spanna sopra a tutti e autore di una rete di basilare importanza.

E per una volta va ringraziata la Dea Fortuna che nei minuti di recupero ha mandato contro la traversa un tiro di Nainggolan deviato da un difensore e soprattutto, sulla ribattuta, ha alzato la stessa palla colpita di testa da Joao Pedro ben sopra la porta di un Perin che a quel punto era battuto inesorabilmente. Insomma tre punti di platino che fanno sorridere il popolo genoano e che ancora una volta stanno a dimostrare quanto bene stia facendo il tecnico Nicola, probabilmente arrivato tardi sulla panchina genoana ma che ha molte possibilità di raggiungere l'obiettivo sperato.