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Nicola: "La strada giusta è quella di avere un equilibrio"

di GianPiero Gallotti
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Queste le parole di Davide Nicola a Sky Sport dopo la splendida vittoria ottenuta dal Grifone a Bologna contro i felsinei:

Credo che nessuna squadra in questo momento possa scappare dalle altre. La bellezza di questo campionato è l'equilibrio.

Siamo sicuramente contenti di aver dato continuità alle prestazioni ed al risultato anche se ciò non toglie che siamo ancora terz'ultimi e dovremo continuare a lottare.

In queste settimane abbiamo cercato di analizzare attentamente ciò che potevamo fare meglio, agendo su delle priorità ed assumendo delle consapevolezze per quanto riguarda alcune cose che facciamo bene e lavorando sulla possibilità di migliorare ancora tante cose che secondo me sono da migliorare.

Ciò non toglie che fare dei risultati è sempre utile perchè si acquista quella parte di convinzione che ti permette di lavorare serenamente e con convinzione, però abbiamo ancora da fare tanta strada.

La strada giusta è quella di avere un equilibrio. Ci sono partite che vorremmo impostarle per controllare il gioco ma non sempre ci riusciamo. In questo momento riusciamo a farlo a sprazzi e la nostra ambizione deve essere quella di migliorare anche sotto l'aspetto della fluidità di certi movimenti, che stiamo avvenendo ma sui quali pensiamo ancora un po' troppo e questo magari li rallenta un po' e li rende meno efficaci.

E' chiaro che oggi siamo contenti perchè un'area di miglioramento era quella delle palle inattive a favore e oggi il primo gol è venuto dall'applicazione di una di queste.

Ci sono stati 5 minuti del secondo tempo dove sbagliando abbiamo abbassato il baricentro. Ma dobbiamo anche rendere merito ad una squadra molto qualitativa, che ti può far male in qualsiasi momento.

Non credo che in Serie A si possa vincere solo contenendo gli avversari, ma bisogna anche cercare di produrre gioco.

Sul mercato abbiamo deciso di puntare su giocatori con qualità morali e tecniche. Soumaoro è stato molto abile ad adeguarsi subito, ma aveva già dimostrato di essere un giocatore di livello. Non si diventa capitano del Lille per niente. Masiello lo si conosceva già.

La nostra idea è quella di poter controllare il nostro percorso perchè non si può controllare quello degli altri. Quindi guardiamo solo a noi stessi e non alle altre squadre.

Gip