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Genoa, l'attacco punge con quasi tutti i suoi elementi

di Franco Avanzini
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La seconda amichevole è andata agli archivi con un 7 a 0 ad una squadra che milita nella Serie B ma che va detto si è presentata con quella che è la seconda formazione. Un test sicuramente più importante rispetto a quello che aveva visto i ragazzi di mister Aurelio Andreazzoli affrontare i dilettanti della Rappresentativa Val Stubai.

Contro gli austriaci si è visto sicuramente qualcosa di interessante anche se non sono mancate le note meno positive. Intanto il modo di giocare con la palla prevalentemente a terra, in velocità con due tocchi al massimo per giocatore. Di certo ci sono da affinare alcuni meccanismi ma di questo passo sembra che il lavoro proceda per il meglio. Goran Pandev nella nuova veste di regista se l'è cavata bene anche se pure in questo caso solamente il tempo dirà se la scelta della nuova posizione del macedone è stata azzeccata oppure no; soprattutto contro avversari più tosti e , a tal proposito, le prossime sfide sicuramente regaleranno un po' a tutti maggiori indicazioni.

Quello che è certo è che l'attacco è andato a segno in tutti gli elementi tranne che in Cristian Kouamé. Pinamonti sta dimostrandosi un cecchino infallibile almeno in queste prime uscite. Attenzione, anche in questo caso tutto è da prendere con le dovute cautele in attesa di gare più dure e soprattutto di incontri dove il risultato valga realmente. Comunque già il fatto che a rete vada con buona continuità fa ben sperare per il futuro. L'unico che non è riuscito a timbrare il cartellino è Kouamé che proprio non riesce a liberarsi di una situazione che lo sta attanagliando da parecchio tempo. Sull'impegno del giocatore nessun problema ma è chiaro che per un giocatore avanzato il gol è il pane quotidiano, anche se in queste due prime uscite si è però rivelato come un prezioso assistman.

Gumus, entrato nella ripresa, ha cambiato un po' il volto alla squadra e pare che l'impatto con la nuova realtà stia riuscendo positivamente.

Del primo tempo Barreca è invece il giocatore che maggiormente ha colpito per la sua voglia e per l'abnegazione con la quale ha spinto sulla fascia andando anche a contrasto in maniera positiva. Bene anche Hiljemark tornato in campo dopo parecchi mesi di assenza. Meno bene invece Jaroszynski, che non si è visto molto ed ha sbagliato qualche pallone di troppo. Da valutare Favilli, andato a segno ma anche uscito anzitempo per un problema fisico. La speranza è che gli infortuni gli diano tregua dopo un'annata assolutamente negativa nella quale è stato più in infermeria che in campo.

Difesa infine già rodata che non ha mostrato grandi pecche anche se Rizzo, data la sua giovane età, deve ancora migliorare e prendere più confidenza con i compagni di reparto. I mezzi tecnici ci sono, ma evidentemente manca ancora un po' di affiatamento con il resto del gruppo. Quest'ultimo verrà solamente giocando e con gli allenamenti.